Esercizi SEO vs Esercizi SENO

San Giuliano Terme, 12 ottobre 2017

Caro diario,
solo una settimana fa cercavo su Bing degli esercizi dedicati alla SEO. Avevo bisogno di qualcosa di nuovo che potesse aiutarmi a capire ancora meglio i segreti del mestiere, sperando di trovare nuovi stimoli nelle parole di paludati esperti del settore. Purtroppo, però, non tutto va sempre secondo i piani: la miccia, questa volta, è stata chiedere a Bing e non a Google il responso alla semplice keyword “esercizi seo“.

Il risultato è stato ritrovarsi di fronte annunci a pagamento pertinenti la ricerca “esercizi SEO” e poi solo una serie interminabile di articoli dedicati ad esercizi specifici per décolleté.
Ho sogghignato, lo ammetto, pensando che la mia reticenza nei confronti di Bing avesse sempre avuto le sue ragioni: un motore di ricerca che non coglie la differenza tra le keywords “esercizi SEO” ed “esercizi SENO”, diciamoci la verità, non ha senso di esistere. E forse presto, penso io, Bing esaudirà le nostre richieste e scomparirà per sempre.esercizi seo - google

A quel punto però, un dubbio mi ha colta: e se anche Google, dall’alto della sua esperienza, mi proponesse le stesse risposte alle mie domande? Se digitando la mia incriminata keyword “esercizi SEO” anche Google iniziasse a propinarmi le solite manovre da seno alto? Da donna di malafede quale sono, e lo sai, ho fatto anche questo esperimento: come sempre Google non mi ha deluso ed ha saputo stupirmi ancora una volta offrendomi non soltanto i risultati giusti, ma anche un garbatissimo forse cercavi, coprendo anche la possibilità dell’errore di battitura.

A quel punto, caro diario, ho pensato che non era più il caso di pormi delle domande. Lo sai come sono io, caro diario, con le domande.

Me ne faccio una, due, tre, poi prendono il sopravvento e si sdoppiano, si rigenerano, rotolano e stridono sul terreno selvatico del mio cervello bruciato e incattivito dal tempo e dalle mode. Le domande mi uccideranno, un giorno.

Ma quel giorno, caro diario, ho deciso che non era ancora il momento di smettere.

Perché? Perché Bing fa così schif…. ehm…. perché Bing non coglie delle differenze semantiche su parole comuni con lettere molto simili (“SEO” non sarà certo una parola diffusa come “seno” ma è onnipresente sul web). Com’è possibile che nessun esperto SEO abbia pensato di posizionarsi con la keyword “esercizi SEO”, superando i risultati non pertinenti legati invece alla confusione che Bing fa tra “SEO” e “seno”.

Lo so cosa pensi, caro diario, sono un po’ folle a farmi queste domande. Bing ha le ore contate, perché porsele? Perché studiare l’atteggiamento di un futuro condannato a morte?

Hai ragione, ho sbagliato. Sto sbagliando a farmi queste stupide e semplici domande. Però un paio di curiosità me le sono tolte.

E ieri, mentre a lezione spiegavo ai miei allievi ECDL la differenza tra una ricerca su Google e una ricerca su Bing, ho trovato un risultato che mi ha fatta gioire.

esercizi-seo-esercizi-seno

Sarà un caso, sarà che bastavano dei mezzi semplici, ma finalmente Bing alla keyword “esercizi SEO” ha iniziato a rispondere coerentemente. Sì, è cambiato.

Dopo i primi quattro annunci a pagamento dedicati alla SEO, ecco che fa capolino l’articolo del 5 ottobre 2017 che ho scritto quando ho iniziato a pormi le solite scomode ma solide domande.

Tutto è cominciato quel giorno, ricordi?

 

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